palm oil

Tutti contro l’olio di palma

Tutti contro l’olio di palma
Si sta avviando un percorso che poco a poco porterà probabilmente alla sua abolizione. Perché?
Oil Palm Free

Per motivi ambientali, perché porta alla deforestazione con ripercussioni sull’habitat delle foreste, ma anche per non rischiare di avere problemi cardiovascolari. E non è cosa da poco conto.

Dove si trova? Soprattutto nei biscotti, ma non solo anche nelle patatine, nelle merendine e nelle creme spalmabili.

Il mio consiglio è leggere sempre bene l’etichetta, e fortunatamente da domani (13 dicembre 2014) entra in vigore il regolamento europeo n. 1169 del 2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, che impone di indicare in etichetta la presenza dell’olio di palma, non più occultabile sotto la dicitura “oli vegetali”.

palm oil free
Intanto, soprattutto in Francia, sta crescendo il numero di prodotti che sulla confezione riportano la frase “Senza olio di palma”, a volte accompagnata dalle motivazioni nutrizionali e ambientali di questa scelta.

E in Italia?

coop logoLa catena di supermercati Coop (che già non utilizza il grasso di palma in 25 prodotti per neonati e bambini oltre agli alimenti biologici della linea “Vivi Verde”), ha annunciato un’ulteriore riduzione dell’impiego e lascia intendere che ci saranno ” importanti novità nel 2015″.

esselunga logoLa catena di supermercati Esselunga si sta impegnando a non utilizzare olio di palma (per i prodotti a marchio) sostituendolo con oli vegetali alternativi o olio di palma certificato RSPO (Roundtable on Sustainable Palm Oil).

ikea logoIkea ha comunicato di essere impegnata a togliere l’olio di palma dai prodotti alimentari a partire dal dicembre 2015.

ldmarketmddiscountAnche la catena di supermercati Ld market e Md discount ha in programma durante il prossimo anno di togliere questo grasso in buona parte dei biscotti e dei prodotti da forno.

Ma è proprio vero che l’olio di palma fa male alla salute?

oms logoDa una parte le autorità sanitarie internazionali affermano che l’olio di palma aumenta i fattori di rischio cardiovascolare:
– L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) afferma che ci sono prove convincenti che il consumo di olio palmitico contribuisce a un maggiore rischio di malattie cardiovascolari.
– Ricerche statunitensi ed europee confermano lo studio dell’OMS. In particolare, l’associazione no-profit americana American Heart Association elenca l’olio di palma fra i grassi saturi dei quali consiglia di limitare l’uso a coloro che devono ridurre il livello di colesterolo.

mpocQueste vengono contrastate da studi dal comitato di promozione dell’olio di palma malese (Malaysian Palm Oil Promotion Council) che sostiene che non ci siano prove scientifiche sufficienti. E’ possibile però che questi studi siano di parte (e non attendibili) visto che Malesia e Indonesia sono i principali paesi produttori di olio di palma.

colesterolo
La verità è che il consumo abituale di olio di palma fa aumentare in modo significativo la concentrazione di grassi nel sangue, dal colesterolo ai trigliceridi.
Inoltre il rapporto tra colesterolo cattivo (LDL) e buono ( HDL) aumenta, per cui alla fine si assiste a maggiori livelli di colesterolo cattivo. A cui si aggiunge il fatto che l’olio di palma viene spesso utilizzato in forma esterificata dalle aziende alimentari e questa modifica peggiora il profilo lipidico favorendo il danno cardiovascolare. (Cit. Anna Villarini biologa nutrizionista presso l’Istituto nazionale dei tumori di Milano)

Stop olio di palma
Per chi vuole partecipare attivamente, è possibile sottoscrivere la petizione online su Change.org per fermare l’invasione dell’olio di palma nei prodotti alimentari. A oggi mancano solo 2000 firme per essere completata!

Fonte immagine e info: www.ilfattoalimentare.it,www.goldennorth.com.au,www.blitzquotidiano.it,
www.theknowledgeplymouth.co.uk