Una giornata all'Expo!

Una giornata all’Expo!

Quest’anno, mentre milioni e milioni di italiani erano in macchina per le partenze di inizio agosto, sfidando ogni bollino rosso e nero che si rispetti, io ho avuto la brillante idea di approfittare dello svuotamento della città e di andare all’Expo (sito ufficiale expo2015.org/it).

Mi aspettavo di arrivare e di trovarla pressoché vuota, o almeno con poche file… e invece. Devo dire che anche il 2 agosto c’era molta gente ai padiglioni e che da mezzogiorno in poi (ma forse anche prima) i padiglioni più belli avevano dai 40 minuti in su di attesa.

Il trucco per fare meno code possibili, è partire dalla fine (il padiglione Est- entrata Roserio).

Ossia, se arrivate dalla parte del padiglione zero , sulla vostra destra c’è la fermata di un bus navetta che fa il giro di tutta la zona espositiva. Scendete alla fermata numero 7 e iniziate da lì la vostra visita. I primi padiglioni che incontrerete saranno pressoché vuoti.

Salvate la mappa su pc, stampatela e portatevela dietro: non solo contiene la mappa dei padiglioni, ma anche indicazioni utili su come arrivare e dove parcheggiare.
Mappa Ufficiale Expo Padiglioni

Enorme vero? Tenete presente che il decumano (ossia la via principale intorno a cui ci sono tutti i padiglioni) è lunga 1 CHILOMETRO E MEZZO. Quindi scarpe comode!

Inoltre vi consiglio di portarvi un ombrello se piove, e una bottiglietta di acqua che potrete riempire ai tanti punti di distribuzione di acqua potabile (naturale o frizzante) disseminati lungo il percorso.

Ovviamente in un giorno non si può vedere tutto, bisogna andare preparati con una idea di quali padiglioni visitare (e quali no).

Merita sicuramente una sosta il padiglione del Kazakistan (padiglione 68): non voglio svelarvi nulla, ma è assolutamente imperdibile. Uscirete da questo padiglione che non solo avrete bene in mente cosa il Kazakistan produce, ma sarete stati piacevolmente sorpresi dai loro video (e qui non aggiungo altro).

Expo Kazakistan

Kazakistan

Molto bello anche quello del Qatar (padiglione 137), dove ho approfittato del servizio “Henne” alle mani, e che è anche questo molto tecnologico al suo interno.

Expo Qatar

Qatar

Dicono che siano molto belli anche i padiglioni Emirati Arabi (padiglione 66), Israele (padiglione 90) e Giappone (padiglione 133).

Se comunque non riuscite ad entrare in tutti i padiglioni, non disperate. La sola passeggiata nella via principale, offre la possibilità di vedere tutte le strutture, che sono bellissime, delle vere e proprie opere d’arte.
Eccovi un assaggio…

Expo Cina

Cina

Expo Kuwait

Kuwait

Expo Giappone

Giappone

Expo Germania

Germania

Expo Turkmenistan

Turkmenistan

Expo Vietnam

Vietnam

Expo Nepal

Nepal

Expo US

Stati Uniti

Sicuramente anche voi, vorrete pranzare o assaggiare dei prodotti tipici di altri paesi. Allora dove fermarsi?

Io consiglio di fermarsi al Cile, e mangiare la loro classica empanada. Poi all’entrata c’è anche un piccolo negozio dove potere comprare prodotti tipici del paese, e soprattutto dove poter degustare una salsa ai carciofi (un po’ piccante) che è veramente deliziosa.

Expo Cile

Padiglione del Cile

Expo Cile Food

Cile

Anche il ristorante del Giappone è meritevole di sosta. Basta entrarvi, che subito, a prescindere da che ora è, viene fame. C’è un profumino.

Expo Giappone Food

Giappone

Se invece volete assaggiare uno street food, il mio consiglio è fermarsi in Olanda (anche se c’è chi mi dice che anche in Belgio bisogna fermarsi per patatine fritte e birra).

Expo Olanda

Olanda

E il dolce?
Qui vince la Sicilia. Si trova nel padiglione Cascina Triulza. Insuperabili i classici cannoli siciliani.

Expo Sicilia

Cannolo Siciliano

Una nota di merito va allo stand del Franciacorta, che ha riprodotto una piccola vigna, sotto cui far degustare i propri vini (e non solo).

Expo Franciacorta

Franciacorta

Delusi? Entusiasti?

Io un po’ delusa.
Mi aspettavo ben altro. Mi aspettavo di vedere, toccare, annusare… e magari anche comprare del cibo proveniente da tutto il mondo.
Mi aspettavo di vedere le tecniche di produzione o di capire come la produzione può essere bio-sostenibile.
Niente di tutto questo: tanti padiglioni, poco contenuto, tanti video.
Poi anche pochi assaggi: è tutto strutturato per un pranzo completo. Difficilissimo poter mangiare tanti cibi diversi. L’unica è spartire con i vostri compagni di viaggio… ma le porzioni potrebbero rimanere comunque troppo grandi.